Tra I 100 Artisti d'Italia: il percorso del brand
Dai cantieri dell'alta velocità alle pagine di un volume dedicato ai talenti italiani.
Essere scelta tra I 100 Artisti d'Italia significa vedere i propri bozzetti stampati accanto a quelli di artisti di tutto il Paese. Per Jennifer De Michelis è anche l'occasione per guardarsi indietro e misurare la strada percorsa in pochi anni: una strada costruita, come i suoi abiti, su una struttura solida e su un'emozione che chiede di essere detta.
Da una disciplina all'altra
Prima della moda ci sono state le grandi opere: la laurea in ingegneria civile e ambientale, oltre dieci anni nei cantieri dell'alta velocità ferroviaria, la responsabilità di strutture che non possono permettersi di sbagliare. Poi, nel 2021, una macchina da cucire scelta quasi per gioco, e un gesto che da valvola creativa diventa necessità.
Il percorso passa per le mani di chi ha creduto in lei per primo: Eveline e Laura, i loro corsi di cucito; Elisabetta e la sua sartoria storica ad Avezzano; l'Accademia di Moda Burgo di Roma; la stilista Daniela Tarroni, che le ha aperto le porte dell'haute couture. Fino alla prima capsule collection, L'Utopie Folle, in passerella a Miss Italia nell'agosto 2026.
Per me creare un capo significa dare una struttura a qualcosa che altrimenti resterebbe solo un'emozione muta.
Un metodo riconoscibile
Che sia un bozzetto su carta o un abito in passerella, il metodo è lo stesso: un'emozione che chiede una forma, un calcolo silenzioso che la rende possibile, una prova su manichino che decide se il drappeggio respira o resta muto. La geometria costruisce l'impalcatura; la fluidità la fa respirare.
E ci sono gli errori fertili: come la gabbia in pelle di Vapore e Rotaia, che montandosi ha disegnato curve asimmetriche mai progettate, e che proprio per questo è rimasta così.
Il prossimo capitolo
Il percorso continua: questo autunno sarà presentato a New York 5000 Artisti del Mondo, il volume internazionale che accoglierà anche il suo lavoro. Su queste pagine troverai la collezione completa, i bozzetti, il dietro le quinte e, dal 1 dicembre, le nuove collezioni.
E se un capo ti ha parlato, scrivici: ogni creazione può essere costruita su misura, su appuntamento.