Da ingegnere a stilista
La precisione dei cantieri e l'eccesso della haute couture: due mani della stessa persona, al lavoro sullo stesso tavolo.
Leggere le strutture, poi vestirle.
Jennifer De Michelis nasce ad Avezzano nel 1989. Si laurea in ingegneria civile e ambientale a Roma nel 2017 e per oltre dieci anni lavora alle grandi infrastrutture dell'alta velocità ferroviaria, con ruoli strategici in sicurezza, qualità e direzione lavori.
È lì che impara una regola che non l'abbandonerà più: un'idea, per esistere davvero, deve reggere. Nel 2021 la moda entra nella sua vita come valvola creativa; in poco tempo diventa una necessità espressiva, e poi un linguaggio.
Punto dopo punto, una vita su misura.
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2017
L'ingegneria
Laurea in ingegneria civile e ambientale a Roma, poi oltre un decennio nei cantieri dell'alta velocità: calcolo, sicurezza, responsabilità. Un'educazione allo sguardo strutturale.
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2021
Il primo punto
Un weekend di cucito creativo, quasi per gioco, e una macchina da cucire da 99 euro scelta con un pensiero leggero: «se la rompo, ho perso poco». Lì incontra Eveline e Laura, le prime a vedere in lei qualcosa su cui valeva la pena lavorare. Da quei corsi non si allontanerà più.
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2022–23
La sartoria storica
Un incontro inatteso la porta da Elisabetta, titolare di una sartoria storica di Avezzano, che le apre il suo laboratorio per un anno di apprendistato. È lei a spingerla verso l'accademia, accompagnandola persino all'esame d'ingresso.
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2024
Accademia di Moda Burgo
A Roma entra all'Accademia di Moda Burgo. Attraverso la stilista Daniela Tarroni, che la prende sotto la sua ala, perfeziona l'haute couture con professionisti che hanno lavorato per maison come Gianfranco Ferré e Dolce & Gabbana.
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2026
L'Utopie Folle a Miss Italia
Nasce la prima capsule collection, L'Utopie Folle, che sfila per Miss Italia il 18 e il 28 agosto 2026, a San Leo e al Papeete Beach di Milano Marittima.
Ingegneria travestita da eccesso.
Più vicina a Schiaparelli che a una linea pulita: la precisione tecnica di chi ha passato anni a leggere strutture, messa al servizio di un'estetica massimalista e scultorea.
Struttura
La parola che ritorna in ogni bozzetto. Un abito può essere audace, teatrale, eccessivo: ma se non sostiene il movimento del corpo, ha fallito il suo compito.
Precisione
Un calcolo silenzioso, quasi millimetrico: dove pesa il tessuto, dove serve un'anima interna che regga il volume, fin dove una linea può spingersi prima di diventare instabile.
Eccesso
Mai minimale: costruire, non alleggerire. Al primo sguardo lo stupore; dopo trenta secondi, la scoperta che niente è lasciato al caso.
Tradizione e futuro
Il tombolo e le lavorazioni a mano che rischiano di scomparire, accanto a materiali d'avanguardia. Innovare, per lei, non significa dimenticare.
La geometria costruisce l'impalcatura, la fluidità la fa respirare.
Jennifer De Michelis
Sartoria da Frughi e Panterina
Disegnare un capo, per Jennifer, significa costruire uno spazio in cui l'ingegnere e la bambina "Frughi" possano convivere: un personaggio, un rifugio, un modo di tenere insieme tutte le parti di sé che altrimenti resterebbero separate.
Ogni creazione nasce qui, su misura e su appuntamento: dal primo bozzetto alla prova su manichino, fino all'ultimo punto.
Il percorso, riconosciuto.
- PremiDue premi nazionali di moda
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- PasserellaMiss Italia · 18 e 28 agosto 2026
- Il capo di puntaL'Heure en Devenir, indossato da Camilla Breda, tra le prime otto di Miss Italia
Dalla tua idea, una struttura.
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